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martedì 14 mercoledì 15 settembre, due giorni tra vino natura e laguna.


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Arte e Cultura lungo la Strada Vini del Piave
Noventa di Piave PDF Stampa E-mail
Arte e Cultura - Arte

Gli scavi effettuati tra il 1979 e il 1981, nell’area in cui sorgeva l’antica Chiesa di San Mauro martire (distrutta nel 1917), hanno messo in luce un complesso archeologico romano e medioevale che data l’esistenza dell’insediamento locale alla seconda metà del I secolo a.C.

Da questi scavi sono stati recuperati due splendidi mosaici ora collocati sulle pareti dell’Aula Consiliare del Municipio.

La località in quell’epoca faceva parte di una centuriazione situata nell’agro meridionale dell’antico municipio romano di Oderzo.

Successivamente Noventa subì il destino di tutto l’entroterra lagunare, con le invasioni e le distruzioni da parte delle orde barbariche, che dall’alto Friuli irrompevano nella pianura veneta.

Da quegli anni oscuri, anche per mancanza di documentazione, Noventa riemerge e si consolida come centro verso il X secolo quando i Veneziani ottennero dall’Imperatore Ottone III la concessione di costituirvi un porto e mercato fluviale.

A questo periodo risale probabilmente anche il nome, la cui etimologia è incerta, ma l’ipotesi più accreditata inclina ad attribuirgli il significato di “nuovo”, “ricostruito”.

Nel 1090 troviamo la località citata per la prima volta con il proprio nome, in un documento in cui l’imperatore Enrico IV la dava in feudo alla famiglia degli Strasso.

Il territorio passò successivamente sotto l’influenza di Treviso e sotto Venezia quando questa assoggettò la Marca.

Sotto la Serenissima, col periodo di pace che questa assicurò per oltre tre secoli, il paese ebbe il periodo di massima prosperità.

I noventani, in quegli anni, seppero fruttare al massimo la felice ubicazione dell’abitato, posto al limite del tratto navigabile de Piave e servito da importanti strade, tra cui la Cal Nova.


Nel XVI secolo è uno dei centri più popolati ed attivi della zona, le sue principali attività ruotano intorno al porto e al fiorente commercio di cavalli.

Il comodo collegamento fluviale ma anche la bellezza del paesaggio furono i motivi per cui diverse famiglie del patriziato veneziano acquistarone terreni ed eressero sontuose ville nel territorio.

Sorsero così le ville dei gli Erizzo, dei Molin, dei Memo, dei da Mula,degli Zeno, tutte adornate da opere dei maggiori artisti dell’epoca.

Col tramonto della Serenissima (1797)cominciò anche il lento declino di Noventa. Questa fu soggetta prima al Napoleonico Regno d’Italia e quindi all’asburgico Regno Lombardo Veneto.

Agli austriaci si deve la prima razionale sistemazione degli argini mentre ai francesi di deve l’erezione del paese a Comune.

Con l’annessione del Veneto al sabaudo Regno d’Italia (1866) assunse l’attuale dimensionamento territoriale.

Nel 1917, durante il primo conflitto mondiale, dopo la rotta di Caporetto e lo spostamento del fronte sulla linea del Piave, il paese fu ridotto in pochi mesi in un cumulo di rovine e gli abitanti sfollati.

Dopo la guerra il governo italiano cercò di sconsigliane la ricostruzione, ma per la caparbia volontà dei noventani venne invece riedificato dov’era.

Rinacque così la nuova Noventa, l’attuale, che nonostante sia stata privata dalle vicende belliche di gran parte del suo patrimonio artistico conserva ancora l’orgoglio di possedere una storia millenaria.

Storia che talvolta si ripete, visto che in anni recenti, sfruttando ancora i vantaggi della propria ubicazione rispetto alle principali vie di comunicazione, Noventa ha favorito la crescita di una grande zona industriale e l’insediamento di nuove strutture alberghiere e commerciali che ne fanno un polo di riferimento per tutta la zona.


DA VISITARE


Palazzo Municipale con i mosaici di epoca romana.

Municipio tel 0421 65212

www.comune.noventadipiave.ve.it

Chiesa Arcipretale di San Mauromartire con gli affreschi di Tiburzio Donadon e l’icona della Beata Vergine col Bambino.

Il Parco Fluviale sito dell’antico porto sul Piave.

Il Centro Didattico Naturalistico “Il Pendolino” in località Romanziol.

Il Pendolino via Romanziol 130, tel 0421 65060 - www.ilpendolino.it

Visite guidate: è funzionante un servizio di visite guidate gratuito.

Rivolgersi a: DIMENSIONE CULTURA tel. O421 248248 – cell. 3494008835

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