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COMUNE DI SANTA LUCIA DI PIAVE (TV)
www.comunesantalucia.it
IIl territorio di Santa Lucia di Piave presenta una morfologia topografica oblunga, con ampie zone coltivate che ricordano l'originaria vocazione agricola, che si estende per circa 1.991 ettari dal limite dalle bianche ghiaie della sponda sinistra del Piave fin quasi a più delle verdi colline di Susegana e Conegliano che si alzano al nord sullo sfondo dalle vette prealpine, spesso innevate. Lo circondano da est e da ovest i comuni limitrofi di Mareno di Piave, Cimadolmo, Spresiano, Nervesa della Battaglia e Susegana, cui ù particolarmente legata la nascita e la storia di Santa Lucia.Ma, va detto, "Santa Lucia" è un nome recente: il toponimo latino antico riferito a questa località nel Contado di San Salvatore ù Sub Silva e, nel 1474, S. Lucia de Foresto. L'ultimo termine allude al territorio selvaggio che circondava il villaggio posto fuori del manoscritto datato 8 novembre 1471 che cita - S. Lucia del Foresto Castello di San Salvatore e dunque alla foresta, infestata da lupi, che si estendeva alla sinistra dell'impetuoso fiume Piave, causa di frequenti inondazioni. Dal paese si scorge il castello di San Salvatore sui colli di Susegana che verdeggiano all'orizzonte. Sorto allo scopo tenere sotto controllo i movimenti del Comune di Conegliano, sempre in lotta contro Treviso, fu trasformato in una splendida magione da Rambaldo VIII di Collalto, emulo del predecessore Ensedisio I dei Conti di Treviso ritenuto il fondatore, nel 1110, del primitivo castello fortificato sulle alture di Collalto, località da cui derivò poi il cognome alla nobile famiglia. Rovinato pesantemente durante il Primo conflitto Mondiale oggi il castello di San Salvatore ha ritrovato dignità e splendore ad opera del principe Manfredo discendente della dinastia dei Collalto, recentemente scomparso.Santa Lucia di Piave vede la sua storia legata a quella delle sue millenarie Fiere. La Via Ongaresca, che l'attraversava, fu dal medioevo asse portante di traffici commerciali, e questo motiva la fortuna della Fiera, che sempre ricoprì un ruolo ben più vasto di quello locale. Qui arrivavano dalle Fiandre lane e tessuti, dalla Germania ferro e carbone, e partivano frutta, vino, e canapa. Commerci ed abitudini che hanno attraversato i secoli e che ancora oggi si ripropongono nelle numerose manifestazioni che onorano la millenaria attitudine commerciale di Santa Lucia di Piave durante tutto l'autunno. >>> torna all'elenco dei soci |













