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COMUNE DI VAZZOLA (TV)
www.comune.vazzola.tv.it
Rifacendoci a un opuscolo pubblicato da Pietro Pasquaotti, direttore didattico, nel 1894 dal titolo "Memorie storiche di Vazzola" è possibile affermare che in un compendio di Storia Friulana, si vorrebbe che, per l'invasione dei barbari, circa la metà del sec. IX molti profughi friulani si rifugiassero in questi luoghi, fissando quivi la loro dimora .In quello che sarebbe diventato il territorio di Vazzolasi ritiene per certo esistesse un bosco. In effetti la zona a nord-est del paese è tuttora conosciuta come il bosco. Molto probabilmente le prime abitazioni furono costruite sulle rive di quello che era poco più che un fiumiciattolo ed era chiamato La Vazzola. E' solo nel XI secolo che iniziano le prime notizie certe di Vazzola poiché si ritiene che il territorio vazzolese figurasse nella donazione che Ottone III fece al Vescovo Sicardo di Ceneda nel 994. Furono i Caminesi a stabilire a Vazzola una delle loro dimore. d è proprio in questo periodo che gli abitanti del borgo primitivo lungo La Vazzola incominciarono a costruire le loro abitazioni presso l'antico castello. Il 28 aprile 1233 i Da Camino stessi e i Dalla Vazzola decisero di associare queste terre a Conegliano. Così Vazzola divenne parte integrante del settimo di otto Centenari soggetti a Conegliano cheera formato della Villa e della Regola di Vazzola, di Fontanelle, di Visnà, di Soffratta, Mareno, S. Michele di Ramera e Cittadella .
Nel 1339 grazie ad un trattato tra Venezia e gli Scaligeri stessi, finiscono le scorrerie e i soprusi. Vazzola, saldamente unita a Conegliano, entra a far parte della Repubblica di Venezia. Grazie alla tutela della Serenissima, si vive un periodo di serenità. La protezione della Serenissima consentì al territorio di ritrovare velocemente la pace nella quale si svilupparono svariate iniziative socio-economiche.Tra i vari siti di interesse storico-turistico di Vazzola si segnalano Palazzo Tiepolo, attuale sede municipale e Borgo Malanotte, situato nella frazione di Tezze di Piave. Quanto al primo, si tratta di un antico Palazzo proprietà della veneziana famiglia Tiepolo; a visitarlo ci si trova dentro a un "interno veneziano" tanto più straordinario quanto più inaspettato. Soffitti a travature, stucchi con vasi e cesti ricolmi di rose, ninfe affacciate tra foglie d'acanto e fiori, affreschi con le straordinarie vicende degli dei e degli eroi antichi. Sulla storia del Palazzo è in distribuzione un volume recentemente realizzato dall'Amministrazione Comunale. Quanto al secondo, è emerso come l'attuale Borgo Malanotte, così denominato dal secolo XVII, si sia sviluppato nel tempo attorno ad un nucleo abitativo medioevale, civilmente soggetto alle amministrazioni di Mareno-Soffratta. Religiosamente legato alla Pieve di Vazzola fino al 1589, venne successivamente incorporato nella giurisdizione della nuova parrocchia di Tezze. A guardia del borgo è posta una colonna d'epoca romana proveniente da Oderzo.Infatti,nel 1874 Gaetano Mantovani scrive che il monolito è venuto alla luce durante gli scavi effettuati nel 1772 nell'area del foro di Opitergium c'è chi sostiene facesse parte di una serie di colonne ornamentali del foro opitergino, ma sul conto di questo mancano notizie più precise e sicure. Si sa per certo che venne trasportata a Tezze nel 1776, per interessamento del nobile Pietro Antonio Malanotte. >>> torna all'elenco dei soci |













