LE VILLE DEI VENEZIANI - itinerario

Da Roncade a Cimadolmo. Per la sua vicinanza alla Laguna e l’accessibilità da Venezia, fu in questa zona – il cui orizzonte è delimitato a nord dalla dorsale delle Prealpi – che si insediarono alcune tra le prime Ville veneziane della Terraferma. A cominciare proprio dal punto di partenza di questo tratto di Strada, la cinquecentesca villa-castello Giustiniani di Roncade, che anticipa i temi architettonici successivamente codificati da Palladio. Passando poi per la barocca Villa Tiepolo-Passi di Carbonera, Villa Perocco con i suoi vigneti in primo piano, la settecentesca Villa Gitta Caccianiga, le neo-classica Villa Valier Loredan e le barchesse di Villa Pastega Manera, dove l’architetto giapponese Tadao Ando ha realizzato un’officina (in latino “Fabrica”), centro di ricerche e di studi in ogni campo artistico. Dal susseguirsi di Ville e parchi si esce entrando in un comprensorio unico: quello delle Grave di Papadopoli, dove i vigneti affondano le radici in terreni ghiaiosi che degradano verso il Piave, che qui si allarga in un ampio letto, diramandosi in vari corsi d’acqua che scorrono fra i ciottoli e la ghiaia. Sassi, silenzi ed ampi orizzonti su campagne e vigneti disegnano qui i tratti più autentici di un arcaico legame con la terra e con il fiume.